Consorzio Vera Pelle

Il Consorzio si contraddistingue per la concia al vegetale: una lavorazione antichissima che richiede tempo e sapere. Il prodotto che ne risulta è di assoluta eccellenza, un compagno di viaggio fedele che non teme il tempo. Noi abbiamo l’onore di raccontare tutto questo, tessendo storie all’altezza dei valori difesi dal Consorzio.

ClienteConsorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale
Anno 2014
Analisi interna, Analisi competitor, Art direction, Costruzione brand identity, Company profile, Servizio fotografico corporate, Campagna di comunicazione, Eventi, Progettazione e sviluppo web
Il cliente

Il Consorzio

Il Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale nasce nel 1994 per volontà di un ristretto gruppo di conciatori toscani. La concia al vegetale è una lavorazione antichissima che, oggi come allora, avviene attraverso l’uso sapiente di estratti del legno per il trattamento delle pelli. Ne risultano prodotti di altissima qualità che non temono il tempo, ma che anzi con il suo trascorrere acquisiscono peculiarità e dettagli unici, legati al vissuto della persona che accompagnano.

Gli obiettivi

Una sfida su più livelli

Gli obiettivi di comunicazione del Consorzio possono essere riassunti in due punti chiave:

  • Rafforzare l’immagine di marca e di prodotto a livello internazionale, in relazione a tutti gli stakeholder: concerie, produttori, artigiani, negozi, uffici stile delle grandi firme, intermediari, clienti finali.
  • Raccontare i valori distintivi e le caratteristiche del prodotto attraverso un nuovo stile comunicativo, distante dal tono di voce urlato adottato negli anni precedenti.
L'idea

Nuova vita al Consorzio

Valorizzare le caratteristiche di eccellenza del prodotto Pelle al vegetale, in particolare la sua durevolezza. Gli oggetti realizzati con questo materiale sono fedeli compagni di viaggio, al di sopra delle mode stagionali e migliorano col tempo, diventando testimoni di storie uniche e personali.

La nostra pelle racconta chi siamo, da dove veniamo, quali scelte abbiamo fatto: la vita che abbiamo vissuto. La pelle conciata al vegetale assorbe le nostre tracce, invecchia, si colora con il sole e fa, dei cambiamenti e delle personalizzazioni che avvengono con il tempo e con l’uso, la sua massima dichiarazione di naturalezza e verità.

Il progetto

Brand identity e materiali corporate

Abbiamo riprogettato l’immagine coordinata istituzionale del Consorzio a partire dal marchio disegnato da Oliviero Toscani nel 2011, realizzando il nuovo company profile ed altri materiali istituzionali.

Abbiamo cercato un segno grafico nuovo, caratterizzante, capace di legarsi visivamente al marchio. Avevamo di fronte due strade: la definizione di elementi forti che definissero in modo ingombrante la grafica di riferimento, o la creazione di segni leggeri, senza tempo. La nostra scelta è andata in quest’ultima direzione.

Le parole, i colori, la consistenza della carta, le fotografie scattate da Alessandro Puccinelli che ritraggono le persone e i luoghi protagonisti del processo di lavorazione della pelle al vegetale: ognuno di questi elementi ci ha permesso di raccontare, in modo forte e coerente, i valori distintivi del Consorzio e le caratteristiche di unicità del suo prodotto.

Il progetto

Campagna pubblicitaria 2014

Abbiamo concepito e realizzato la campagna pubblicitaria 2014, racchiudendovi tutti i valori fondanti del Consorzio e del prodotto: storia, tradizione, cultura, vita vissuta, esperienza, fascino, unicità.

La Campagna del capitano dà vita ad un universo di senso autentico. Il protagonista nella sua nudità e fierezza conquista l’osservatore con lo sguardo. Ogni oggetto ritratto è carico di significati e suggestioni. È l’inizio di un racconto personale che, al contempo, riguarda profondamente la storia dell’Uomo.

Siamo la somma delle nostre esperienze, delle persone che abbiamo incontrato,
dei luoghi che abbiamo visto, delle case che abbiamo abitato.
Tutto ciò che abbiamo vissuto alberga in noi, nell’anima dei nostri ricordi,
nel nostro sguardo, nelle linee della nostra pelle.

Tempo
Creare richiede tempo e sapere.
Il tempo è cambiamento, è l’oggi proteso al futuro e carico del proprio passato.
Il tempo è stratificazione di momenti, incontri, luoghi, esperienze.
Il tempo è una sfida da affrontare armati di forza e aspirazione all’eternità.

Segni
Ogni segno è prova delle scelte, degli errori, del vissuto.
Ogni segno porta con sé un ricordo, un’immagine, un’emozione.
Sono i segni a renderci unici e irripetibili.
La pelle ci racconta chi siamo, da dove veniamo, quali scelte abbiamo fatto proprio attraverso i segni che porta.

Verità
La vera pelle non mente, non teme di mostrare i segni lasciati in eredità dal tempo.
La sua naturalezza è prima di tutto autenticità che si offre allo sguardo, al tocco, al sentire.

Si dice che la verità non porti i vestiti. La nudità ci fa sentire più vicini a ciò che realmente siamo, ma la nostra essenza resta comunque protetta dal corpo. Se ad essere nuda è però l’essenza stessa, ovvero l’anima, la verità e la naturalezza possono affiorare ed esprimersi nella loro interezza.

Collezionare
Collezionare è dare forma tangibile alle proprie passioni.
Collezionare è prendersi cura, è ambire a trasfigurare gli oggetti in testimoni del proprio vissuto.

Orgoglio
Proteggiamo con orgoglio il patrimonio del vissuto personale, accettandone luci e ombre.
La condivisione dei ricordi è un dono da meritare, riservato a pochi.

Verapelle - Campagna pubblicitaria 2014
Il progetto

Il nuovo sito web

L’incarico per il progetto di comunicazione si è esteso anche alla comunicazione online e il Consorzio ci ha affidato il redesign del nuovo sito aziendale. Parliamo di redesign e non di semplice restyling in quanto è stata completamente ripensata la precedente mappa dei contenuti e progettata un’esperienza di navigazione innovativa. Nel sito, attualmente in fase di sviluppo, convivono le informazioni istituzionali, le storie narrate nel blogzine, lo shop on line.

Attenzione ad ognuno dei target di riferimento
Abbiamo costruito percorsi tematici di fruizione dei contenuti in relazione alle specifiche esigenze dei diversi target di riferimento del Consorzio: conciatori, produttori, artigiani, designer, negozianti, utenti finali. Per ognuna di queste categorie sono stati pensati contenuti in grado di valorizzare il prodotto e diffondere una cultura della qualità.

Coerenza stilistica
Lo stile grafico del sito è innovativo e coerente con la nuova identità di brand del Consorzio e i relativi materiali di comunicazione print. Questo rafforza la riconoscibilità dell’identità visiva del Consorzio anche online.

Spazio alle immagini
Le immagini rivestono un ruolo emozionale ed evocativo importante guidando l’utente alla scoperta del brand Consorzio e dei suoi valori distintivi.

Flessibilità
Abbiamo creato una struttura delle informazioni flessibile e modulabile, così da andare incontro all’esigenza di porre in luce di volta in volta un evento, un prodotto o un’iniziativa di particolare rilevanza.

Il progetto

L’allestimento dello spazio espositivo

Il Consorzio ci ha incaricati di studiare e realizzare un allestimento flessibile e modulare, capace di adattarsi facilmente a spazi e aree sempre differenti, coerente con i valori e l’immagine del Consorzio nella scelta dei materiali, dei colori, delle finiture, del sapore.

Il Concept: il baule
I valori del Consorzio e l’immaginario delle rocambolesche avventure del Capitano trovano la loro perfetta incarnazione nel baule come elemento contenitore: durevole, fascinoso, vissuto.

Il baule contiene ricordi, oggetti preziosi, unici.
Emozione, sorpresa, stupore: queste sono le sensazioni quando si apre un baule antico, le stesse che il Consorzio vuole far vivere a coloro che desiderano avvicinarsi al mondo della pelle conciata al vegetale.

L’allestimento del corner espositivo
Al centro dello spazio il protagonista, il baule, contiene di volta in volta gli oggetti più pregiati e interessanti.

Sparsi per l’area espositiva dedicata troviamo una serie di elementi d’arredo funzionali all’esposizione dei prodotti in Pelle Conciata al Vegetale: degli sgabelli, una panchetta, delle scale a pioli, una lampada da tavolo, dei vecchi volumi appoggiati a terra.

La finitura dei materiali
Gli arredi, in legno, sono stati sottoposti a vari processi di invecchiamento e trattamento ad effetto polvere, appaiono così vissuti, quasi fossero rimasti per decenni in una stanza senza che nessuno li toccasse.

Il logo del Consorzio (l’impronta di una mano) lascia il segno in punti differenti, come se fosse l’impronta della mano di chi per primo ha trovato questi oggetti impolverati e li ha toccati.

Il progetto

L’allestimento dello spazio espositivo

Il Consorzio ci ha incaricati di studiare e realizzare un allestimento flessibile e modulare, capace di adattarsi facilmente a spazi e aree sempre differenti, coerente con i valori e l’immagine del Consorzio nella scelta dei materiali, dei colori, delle finiture, del sapore.

Il Concept: il baule
I valori del Consorzio e l’immaginario delle rocambolesche avventure del Capitano trovano la loro perfetta incarnazione nel baule come elemento contenitore: durevole, fascinoso, vissuto.

Il baule contiene ricordi, oggetti preziosi, unici.
Emozione, sorpresa, stupore: queste sono le sensazioni quando si apre un baule antico, le stesse che il Consorzio vuole far vivere a coloro che desiderano avvicinarsi al mondo della pelle conciata al vegetale.

L’allestimento del corner espositivo
Al centro dello spazio il protagonista, il baule, contiene di volta in volta gli oggetti più pregiati e interessanti.

Sparsi per l’area espositiva dedicata troviamo una serie di elementi d’arredo funzionali all’esposizione dei prodotti in Pelle Conciata al Vegetale: degli sgabelli, una panchetta, delle scale a pioli, una lampada da tavolo, dei vecchi volumi appoggiati a terra.

La finitura dei materiali
Gli arredi, in legno, sono stati sottoposti a vari processi di invecchiamento e trattamento ad effetto polvere, appaiono così vissuti, quasi fossero rimasti per decenni in una stanza senza che nessuno li toccasse.

Il logo del Consorzio (l’impronta di una mano) lascia il segno in punti differenti, come se fosse l’impronta della mano di chi per primo ha trovato questi oggetti impolverati e li ha toccati.