BTO 2015: prospettive, trend e consigli per comunicare bene online, oggi

BTO è così: apre lo sguardo a nuovi orizzonti e indica prospettive inesplorate,
raccoglie grandi idee, aiuta a comprendere dove è giusto e opportuno investire energie. E poi ti da la carica per tornare a lavoro, pensando “stiamo andando nella giusta direzione”.

Anche quest’anno abbiamo partecipato a BTO e anche quest’anno è stata un’esperienza intensa e stimolante. Come in passato, abbiamo provato a fare un piccolo bilancio del nostro BTO raccontandovi le idee, le prospettive e le suggestioni più importanti che Marco e io abbiamo riportato a “casa Fuoricentro”.

1. Prima di tutto la reputazione

Si è parlato davvero tanto di reputazione a BTO 2015. Averne cura è un fondamentale indicatore di ospitalità. Perché? Perché per gestire al meglio la propria reputazione on line è necessario attivare relazioni: rispondere alle persone che ci chiamano in causa, avere cura delle esigenze che manifestano, dire grazie a chi descrive positivamente l’esperienza di viaggio vissuta. Questo vale per tutti: per le strutture ricettive, per i ristoranti, per i musei. Citando Fabrizio Todisco proprio a proposito della presenza online dei musei italiani: “cerchiamo di essere autorevoli, non autoritari”.

2. Video: il trend travolgente

Il 64% dei consumatori acquista più volentieri un prodotto dopo aver visto un video. Il video persuade ed emoziona, genera fiducia e credibilità. Google e Facebook amano i video e lo dimostrano riconoscendo loro grande valore. Fabrizio Ulisse ci ha aiutato a capire quanto sia fondamentale per un operatore turistico produrre e proporre dei video che si posizionino nello spazio tra i video istituzionali e quelli prodotti dai viaggiatori. Per emergere è necessario offrire il proprio autentico punto di vista sul territorio in cui si lavora e sulle sue ricchezze naturali e umane.

3. La rivoluzione mobile è oggi: nasce il connected traveler

I nostri dispositivi mobile sono tra gli oggetti più personali in nostro possesso. Dedichiamo loro tempo e attenzione nell’arco della giornata. Le loro stesse caratteristiche producono un’esperienza d’uso decisamente immersiva. Tutte ovvietà, forse. Purtroppo non è altrettanto scontato raccogliere la sfida lanciata dalla rivoluzione mobile in atto. Per dialogare con il connected traveler di cui ha parlato Gianluca Laterza è necessario investire su un sito responsive, curare al meglio i contenuti che ci rappresentano su tutti i presidi on line attivi, aggiornare i servizi che offriamo, dialogare con i nostri clienti potenziali e acquisiti.

4. Email marketing: impara a pensare, prima che a scrivere

Per attivare una newsletter potrebbe non essere fondamentale scrivere un nuovo post ogni settimana (o ogni mese). Pensate ad un” kit di benvenuto”: una piccola guida a puntate, costruita in base ai contenuti di interesse relativi al vostro territorio. Ogni nuovo iscritto riceverà una mail di benvenuto con la prima puntata della vostra guida. A seguire riceverà le altre puntate.

Create un email marketing team: coalizzatevi! scrivete newsletter a più voci con altre realtà del vostro territorio. L’unione fa la forza. Valorizzate prima di tutto la vostra destinazione (non solo la vostra nuova camera).

5. Ma con che Periscope che ci faccio? Intanto prova a utilizzarlo e inventaci qualcosa!

La strategia e la pianificazione sono alla base di qualsiasi progetto di comunicazione web. A volte però arrivare primi può fare la differenza e per arrivare primi bisogna buttarsi. Per cui sperimentate, la rete cambia in fretta e quando si pensa di aver capito qualcosa probabilmente sta già cambiando.

6. Facebook offre strumenti davvero, davvero potenti

Il processo di acquisto è sempre più complesso. Ma gli strumenti e i dati disponibili oggi permettono di costruire strategie di marketing sempre più ad personam. Utilizzando al meglio le opzioni di targeting avanzato di Facebook si aprono possibilità di enorme importanza.

Special mention: Italian Stories

Citiamo anche Italian Stories, un progetto che ci ha davvero conquistato. Si tratta del primo marketplace di esperienze turistiche legate all’artigianato italiano. Il sito presenta storia e lavoro di artigiani italiani d’eccellenza. Chi lo desidera può prenotare un’esperienza presso le botteghe dei maestri artigiani o contattarli direttamente per concordare un percorso personalizzato. Un’idea semplice e geniale per offrire visibilità e valorizzare il patrimonio dell’artigianato italiano.

In conclusione

Lo scenario online muta velocemente. Ne emergono grandi opportunità, ma anche grandi complessità; perciò navigare a vista costituisce un grande rischio. È fondamentale delineare una strategia di medio lungo periodo, agganciata ad obiettivi reali e raggiungibili, in sinergia con professionisti preparati e competenti. Insomma, scegliete al meglio i vostri partner.

Commenti che rimangono in testa

  • Smettiamo di parlare di target, pensiamo alle personas (Alessandra Farabegoli).
  • Bisogna coltivare gli interessi delle persone, ciò che genera la decisione di acquisto (Alessandra Farabegoli).
  • Cercate persone interessanti che con il loro lavoro arricchiscono il territorio in cui vivete e intervistatele: è un’ottima base per costruire un palinsesto per il vostro blog (Fabrizio Ulisse).
  • Ormai su Facebook ci sono le mamme. I millennials sono altrove, tipo su Periscope (Costanza Giovannini).
  • Gestisci le aspettative: offri quello che prometti. Racconta in modo efficace e vero quello che offri (Gianluca Laterza).
  • Non serve essere presenti, bisogna essere importanti (Rocco Rossitto).

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